Lettera ai bambini
Nel terzo mistero gaudioso si contempla la Nascita di Gesù.
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.
Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nazaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme:
egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'alloggio. (Lc 2,1-7)
(La povertà in spirito)
Momento di silenzio.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre. (clausola: nato per noi)
Gesù, nato per noi, concedici di essere ogni giorno operatori di quella pace
che gli angeli proclamarono a Betlemme agli uomini che Dio ama. Tu vivi e regni nei secoli. Amen.
(Meditazione:
Nel cuore della notte, nel profondo silenzio delle cose, mentre nella campagna di Betlemme i pastori
vegliano accanto alle loro greggi, tu, Maria, nell'umile, povera capanna dài alla luce il Sole: la Parola fatta carne. Si aprono i cieli sulla terra e una schiera
di angeli in festa annunzia pace a tutti gli uomini, a noi tutti amati da Dio. «Andiamo a vedere...», dicono i pastori. Con te e con Giuseppe, sono i primi
ad adorare il Bambino, sono i primi a colmarsi di gioia.
O Maria, Vergine Madre di Dio, insegnaci ad accogliere il lieto annunzio, conduci anche noi a vedere e adorare con
rinnovato fervore di fede Colui che, disceso dal Cielo, è divenuto il Dio-con-noi: l'Emmanuele.
Ave, o Madre del Signore! Ave, Maria!)
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